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La mostra fotografica "Lenù" a Gussago affronta il tema della fragilità e delle cure palliative pediatriche. L'esposizione, dedicata a Elena De Alessandris, mira a sensibilizzare sull'accesso limitato a questi trattamenti per i minori.

Fragilità e dignità umana in mostra

Un progetto fotografico intitolato Lenù esplora la fragilità umana. La mostra vuole anche stimolare una riflessione. Si concentra sulle cure palliative pediatriche. Molti minori non hanno accesso a questi servizi essenziali. L'iniziativa è promossa dall’Associazione Maruzza Lombardia. Ha ricevuto il patrocinio del comune di Gussago. L'esposizione è visitabile fino al 26 aprile. Si tiene nella suggestiva cornice della chiesa di San Lorenzo.

Le immagini esposte raccontano la storia di Elena De Alessandris. Elena è una giovane di 16 anni. Soffre della rara sindrome di Leigh. La fotografa Manuela Podda descrive il suo intento. «Non volevo fare un reportage», afferma Podda. È una fotografa documentarista. «Volevo portare uno sguardo che vada oltre la malattia», aggiunge. L'obiettivo è evidenziare la condivisione e l'amicizia. «Elena è, per me, un’amica», conclude Podda.

Un anno di quotidianità e supporto

Per più di un anno, Manuela Podda ha frequentato la casa di Elena. Ha documentato la sua vita quotidiana. L'esposizione è stata curata da Nausicaa Giulia Bianchi. La mamma di Elena, Cristina Rebagliati, condivide la sua esperienza. «Noi siamo stati fortunati», spiega. «Ho avuto grande supporto in questi anni». Tuttavia, sottolinea che questo dovrebbe essere lo standard. «Dovrebbe essere la normalità», afferma la madre.

Moreno Crotti Partel, socio fondatore di Maruzza Lombardia, interviene. Fa parte anche del direttivo della Federazione Cure Pallative. Evidenzia un dato preoccupante. «Oggi 3 minori su 4 non hanno la possibilità di accedere alle cure palliative pediatriche», dichiara Partel. La causa principale è la mancanza di una rete assistenziale adeguata. «Serve un approccio di assistenza trasversale», sostiene. Il progetto Lenù punta i riflettori su questi temi cruciali. Utilizza l'arte come potente strumento di sensibilizzazione.

Arte, musica e sicurezza a sostegno della causa

L'inaugurazione della mostra è stata un momento di approfondimento. Si è tenuto un talk moderato da Marcella Boria e Stefano Pietta. Durante l'evento è stata eseguita una composizione musicale. Stefano Raineri ha presentato «La Musica inVita il tuo sguardo». Questo brano è stato dedicato proprio a Elena. L'iniziativa ha visto anche il coinvolgimento dell'Associazione Elisoccorso Brescia BravoSierra. Questa associazione terrà un incontro. L'incontro sarà incentrato sulle manovre di disostruzione delle vie aeree. Un tema di vitale importanza per la sicurezza.

La mostra Lenù non è solo un'esposizione fotografica. È un invito alla riflessione. Vuole promuovere un dibattito aperto. Si parla di fragilità, dignità e diritto alla cura. L'attenzione è posta in particolare sui più piccoli. La loro vulnerabilità richiede risposte concrete. L'arte diventa così un veicolo di messaggi importanti. Sensibilizza la comunità su bisogni spesso trascurati. La speranza è che iniziative come questa possano portare a un cambiamento. Un cambiamento che garantisca a tutti i minori l'accesso alle cure palliative necessarie.

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