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A Gorgonzola, gli alunni dell'istituto Molino Vecchio hanno dato vita a un flashmob ispirato a "Il Quarto Stato" per celebrare l'80° anniversario della Repubblica Italiana. L'evento ha coinvolto studenti, genitori e istituzioni, reinterpretando l'opera d'arte per riflettere sui valori costituzionali.

Studenti celebrano la Repubblica con arte

Le strade di Gorgonzola si sono animate con un flashmob speciale. L'iniziativa ha segnato l'ottantesimo anniversario della nascita della Repubblica Italiana. L'istituto Molino Vecchio ha scelto un approccio artistico per celebrare l'articolo 1 della Costituzione. Questo articolo sancisce l'Italia come repubblica fondata sul lavoro.

L'evento ha preso ispirazione da un celebre dipinto. Si tratta de Il Quarto Stato di Giuseppe Pellizza da Volpedo. L'obiettivo era promuovere la consapevolezza civile tra i giovani. La manifestazione pacifica ma determinata ha coinvolto attivamente la comunità.

Il "Quarto Stato" rivive a Gorgonzola

Il fulcro dell'iniziativa è stata la riproduzione dal vivo de Il Quarto Stato. Questa operazione di pedagogia attiva ha visto protagonisti i bambini della scuola primaria. Hanno tratto ispirazione dal volume L'arte racconta la Costituzione. Le riflessioni di Mario Lodi hanno guidato gli alunni. Insieme ai loro genitori, hanno utilizzato la tecnica del tableau vivant. Hanno così interpretato la dignità e la speranza dei lavoratori in marcia.

I docenti hanno spiegato con orgoglio: «Abbiamo portato metaforicamente via il quadro dalla Gam di Milano e l’abbiamo riprodotto in piazza Italia a Gorgonzola». Questo gesto ha reso tangibile un'opera d'arte fondamentale. Ha permesso di connettere l'arte con i principi della Repubblica.

Percorso didattico e significato profondo

Il percorso didattico ha saputo collegare diversi stimoli. L'albo illustrato Pastelli ribelli è stato messo in relazione con la protesta dei braccianti di Pellizza. Si è passati dalla rivolta dei colori, dovuta al mancato riconoscimento del loro operato, alla marcia consapevole dei cittadini. Questi ultimi rivendicano il loro ruolo nella crescita dello Stato. L'arte diventa così strumento di riflessione storica e sociale.

Gli organizzatori hanno sottolineato il valore simbolico: «Se Pellizza da Volpedo ritraeva il popolo che avanza per i propri diritti, i nostri alunni oggi sono il “faro” che illumina le nostre idee, guidandoci verso il futuro della nostra democrazia». I giovani studenti rappresentano quindi la speranza e la guida per il futuro democratico del paese.

Coinvolgimento istituzionale e comunitario

L'iniziativa, promossa tramite i social media, ha visto i bambini raggiungere la piazza a piedi e in bicicletta. Hanno portato con sé una cassa portatile e un grande entusiasmo. Al loro fianco erano presenti importanti figure istituzionali. Tra questi il vicesindaco Nicola Basile e l'assessore Maria Grazia Gioia. Erano presenti anche rappresentanti delle forze dell'ordine. Hanno partecipato Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di finanza, Vigili del fuoco (con unità cinofila), Polizia Locale e volontari Vos.

È giunto anche un messaggio di sostegno da Elisabetta Nigris. Lei è consigliera per le Pari opportunità del Comune di Milano e docente all'Università Bicocca. Ha invitato gli insegnanti a presentare questo modello pedagogico. Lo faranno all'università, presso la facoltà di Scienze della formazione, per i futuri docenti. L'Istituto comprensivo Rita Levi Montalcini si è unito all'evento, dimostrando un forte spirito di collaborazione.

Il ruolo centrale dei genitori

La forza visiva del flashmob è stata notevolmente amplificata dal coinvolgimento dei genitori. Hanno sfilato indossando gli abiti e portando gli strumenti del loro mestiere. Le madri hanno mostrato caschi da cantiere, divise da infermiera o camici da laboratorio chimico. I padri hanno esibito divise aziendali e abiti da lavoro. Questa mescolanza tra generazioni ha trasformato Il Quarto Stato in un mosaico vivente della società contemporanea. Ha reso evidente la diversità e l'unità del mondo del lavoro.

Questo evento è solo il primo di un percorso più ampio. Per onorare gli 80 anni della Costituzione, l'istituto organizzerà nuove iniziative social. Celebreranno i primi 12 principi fondamentali della Carta. Entro giugno sono previsti altri due incontri. Si passerà dalla forza del lavoro di Pellizza alla resistenza della bellezza contro la guerra (articolo 11). Questo avverrà seguendo le tracce della street art di Shamsia Hassani, tra murales urbani e luoghi riqualificati.

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