Un medico di Genova è sotto inchiesta per omicidio colposo. Un paziente, dimesso dal pronto soccorso con una diagnosi di lombalgia, è deceduto poco dopo per una dissezione aortica. L'accusa sostiene che un esame più approfondito avrebbe potuto salvarlo.
Medico indagato per omicidio colposo a Genova
La Procura di Genova ha richiesto il rinvio a giudizio per un professionista sanitario. L'uomo lavorava nel pronto soccorso dell'ospedale Villa Scassi. La vicenda riguarda il decesso di un sessantenne. L'uomo si era presentato lamentando forti dolori alla schiena. Dopo essere stato visitato e dimesso, è stato trovato senza vita nella sua abitazione.
I fatti risalgono al primo maggio dell'anno 2022. Il paziente era stato classificato con un codice verde al triage. Aveva una storia pregressa di lombalgia. Furono eseguiti esami radiografici e un'ecografia. Entrambi gli accertamenti non evidenziarono anomalie. Successivamente, gli fu somministrato un farmaco antidolorifico. Questo medicinale alleviò la sua sofferenza.
La mattina seguente, il 2 maggio, il paziente ricevette le dimissioni. Pochi giorni dopo, la sorella non riuscì più a contattarlo. Preoccupata, allertò le autorità sanitarie. I soccorsi intervennero presso la sua residenza. Purtroppo, l'uomo venne rinvenuto privo di vita.
Autopsia rivela dissezione aortica come causa del decesso
Inizialmente, le indagini furono aperte contro persone non identificate. L'esame autoptico fornì chiarimenti cruciali. La causa del decesso fu identificata in una dissezione aortica. Questo grave problema aveva provocato un'emorragia interna fatale. A seguito di queste scoperte, la Procura avviò un'indagine. L'attenzione si concentrò sui due medici del pronto soccorso. Questi avevano avuto in cura il paziente durante la sua permanenza.
Dopo una prima fase investigativa, un medico fu scagionato. Questo professionista aveva terminato il proprio turno prima delle dimissioni del paziente. La Procura chiese invece il rinvio a giudizio per il secondo medico. L'accusa formulata è quella di omicidio colposo. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, un esame TC (tomografia computerizzata) avrebbe potuto diagnosticare la dissezione. Un tempestivo intervento chirurgico avrebbe potuto salvare la vita dell'uomo.
Udienza preliminare e perizia medica
La giudice per l'udienza preliminare, Alice Serra, ha disposto una perizia medica. Questo incarico è stato discusso durante l'udienza preliminare. I periti hanno espresso il loro parere. Hanno dichiarato che non è del tutto chiaro lo stadio della dissezione. Questo al momento dell'arrivo del paziente al pronto soccorso. Tuttavia, hanno evidenziato buone probabilità. La patologia avrebbe potuto essere già visibile agli esami.
L'avvocato Massimo Boggio, legale difensore del medico indagato, ha sollevato una questione importante. Ha invocato lo scudo penale. Le indagini difensive condotte hanno rivelato un dato significativo. Nei due giorni in cui il paziente è stato assistito, ci sono stati 213 accessi al pronto soccorso. Questa situazione, secondo il legale, rende estremamente difficile il lavoro degli operatori sanitari. La decisione finale sulla richiesta di rinvio a giudizio è attesa per l'8 giugno. Nel frattempo, la sorella del sessantenne, assistita dall'avvocato Silvia Napoli, ha ricevuto un risarcimento.
Domande frequenti sulla vicenda
Cosa è successo al paziente dimesso dal pronto soccorso?
Un paziente di 60 anni, ricoverato per mal di schiena, è stato dimesso dal pronto soccorso di Genova. Successivamente è deceduto a casa a causa di una dissezione aortica. Un medico è indagato per omicidio colposo.
Qual è stata la causa del decesso del paziente?
La causa del decesso è stata una dissezione aortica, una grave patologia dell'aorta che ha provocato un'emorragia interna. Questa diagnosi è emersa dall'esame autoptico dopo il ritrovamento del corpo.