Condividi
AD: article-top (horizontal)

A Genova, la gestione dei fondi per gli eventi sportivi è al centro di un acceso dibattito politico. La consigliera Alessandra Bianchi critica le nuove modalità proposte dalla sindaca Silvia Salis, evidenziando incertezze per le realtà sportive locali.

Nuove regole per i contributi sportivi a Genova

La consigliera comunale di Genova, Alessandra Bianchi di Fratelli d'Italia, ha sollevato interrogazioni in aula. Ha chiesto chiarimenti alla sindaca Silvia Salis. L'oggetto della discussione riguarda i contributi specifici per eventi sportivi. Si tratta di fondi destinati a manifestazioni di particolare rilievo per la città. Questi eventi sono scelti per la loro continuità e risonanza mediatica. Anche la caratura nazionale o internazionale è un fattore importante. La promozione e lo sviluppo del territorio sono altri criteri. La consigliera ha inoltre chiesto informazioni sulla pubblicazione dei bandi annuali. Questi bandi sostengono gli enti sportivi per altri eventi e i relativi stanziamenti.

La sindaca Silvia Salis ha replicato spiegando la nuova strategia. L'amministrazione ha deciso di rivedere il sistema di erogazione dei contributi. Si rifà al Regolamento del 2010, modificato nel 2021. La scelta è di erogare fondi solo tramite un bando dedicato. Si abbandonano i singoli provvedimenti separati per ciascuna richiesta. Questo approccio è ritenuto più trasparente e appropriato. Non è una mera formalità, ma una precisa scelta politica. Il bando si articolerà su due direttrici principali. La prima riguarda le manifestazioni di rilievo. Queste sono eventi consolidati che portano il nome di Genova a livello nazionale e internazionale. Garantiscono risonanza mediatica e attraggono turismo. La seconda direttrice è dedicata a progetti innovativi e locali. Si darà spazio a nuove idee e a chi opera sul territorio con un forte impatto sociale. La sindaca ha sottolineato come in passato si sia spesso preferito procedere con contributi al di fuori dei bandi. Gli ultimi bandi risalgono a fine 2022 e fine 2023. Tuttavia, l'assegnazione di fondi extra bando ha comportato criticità. Si è creata un'aspettativa di erogazione basata su singoli provvedimenti dirigenziali.

Criticità e trasparenza nella gestione dei fondi

La sindaca Silvia Salis ha evidenziato i rischi legati all'assegnazione di fondi al di fuori dei bandi. Uno dei principali pericoli è il rischio di disparità. Senza linee guida chiare, eventi simili potevano ricevere trattamenti differenti. Questo dipendeva dal momento della presentazione della domanda o dal proponente. Tale situazione poteva generare una percezione di arbitrarietà. Si correva il rischio di valutazioni non omogenee. Un altro aspetto critico era la mancanza di trasparenza. Chi organizza eventi sportivi deve conoscere le regole in anticipo. L'assenza di criteri chiari sulle spese ammissibili poteva creare confusione. Poteva anche portare a contenziosi con gli uffici comunali. L'obiettivo è che associazioni sportive ed enti organizzatori sappiano esattamente cosa possono rendicontare. Devono capire perché ricevono una determinata cifra. La trasparenza è vista come un segno di rispetto per chi opera sul campo. Per questo motivo, si è deciso di tornare a utilizzare il bando come strumento principale. Questo metodo è considerato più democratico e corretto. Premia la qualità dei progetti. Garantisce l'imparzialità dell'amministrazione. Assicura che ogni euro pubblico sia investito per la crescita sportiva e sociale della città. Gli uffici comunali sono a disposizione per supportare le ASD e le SSD. Si vuole evitare che la burocrazia penalizzi le realtà sportive.

La replica della consigliera Bianchi

La consigliera Alessandra Bianchi ha definito le dichiarazioni della sindaca come «notizie inveritiere». Ha parlato di «sterili illazioni stucchevoli» e di nessuna risposta concreta. Ha criticato il «metodo Salis», affermando che penalizza le realtà sportive locali. Queste si trovano in una «costante situazione di incertezza ed abbandonate a loro stesse». La consigliera ha contestato l'accusa di non aver pubblicato bandi nel 2024. Ha ricordato che un bando è stato pubblicato. Sono stati stanziati 500 mila euro. Ha precisato che i provvedimenti singoli riguardavano un elenco di eventi consolidati. Questi eventi promuovono Genova a livello nazionale e internazionale da anni. Bianchi ha accusato la sindaca di non aver mantenuto la promessa di pubblicare un bando contributi. L'ultimo termine utile, fissato a marzo, sarebbe scaduto senza esito. Non è stato pubblicato neanche il bando per i progetti sportivi nelle scuole. Mancano inoltre bandi per la gestione degli impianti sportivi con concessioni scadute. La consigliera ha concluso affermando che questo dimostra una mancanza di interesse per Genova. La sindaca sarebbe spinta solo dalla ricerca di visibilità personale. La capogruppo di Fratelli d'Italia ha ribadito la sua posizione.

AD: article-bottom (horizontal)