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Federfarma Liguria sconsiglia ai cittadini di accumulare farmaci a casa. Nonostante le preoccupazioni per i possibili aumenti dei prezzi legati al conflitto internazionale, il sistema sanitario italiano garantisce la disponibilità delle cure necessarie.

Federfarma Liguria invita alla calma sui farmaci

Elisabetta Borachia, presidente di Federfarma Liguria, ha lanciato un appello diretto alla cittadinanza. L'invito è chiaro: evitare di creare scorte di medicinali. La preoccupazione per l'impatto della guerra sui costi dei farmaci è palpabile. Fattori come la crisi energetica, l'aumento dei costi di trasporto e le tensioni geopolitiche globali alimentano il timore di rincari. Tuttavia, dalle farmacie liguri giunge un messaggio di responsabilità e serenità. Non è il momento di farsi prendere dal panico.

La presidente Borachia ha spiegato che il problema dei costi è molto esteso. Non riguarda solo il principio attivo dei medicinali. Coinvolge anche i materiali per il confezionamento. Soprattutto, incide sui costi di trasporto. Ogni farmaco richiede energia e carburante per raggiungere la farmacia. Si tratta di un'emergenza che ha una dimensione globale.

Il sistema sanitario italiano è solido

Si è parlato di possibili aumenti dei prezzi fino al 20%. Sono emerse anche voci su potenziali carenze di alcuni prodotti. Tra questi, antibiotici e farmaci per patologie croniche. Il messaggio che proviene dal mondo delle farmacie è di mantenere la cautela. Non c'è motivo di creare allarmismi ingiustificati. Il sistema sanitario italiano si conferma un punto di forza.

Borachia ha sottolineato la solidità del nostro sistema. Il farmaco è considerato un bene di prima necessità, al pari del cibo. Il servizio sanitario nazionale è tra i migliori a livello mondiale. Le istituzioni europee stanno già lavorando per assicurare l'accesso alle cure. Anche in presenza di difficoltà su specifici prodotti, esistono sempre soluzioni alternative. I medici possono individuare terapie equivalenti.

La presidente ha escluso categoricamente che un cittadino possa rimanere senza cure. Questo vale anche per patologie gravi. È fondamentale distinguere tra un possibile aumento dei prezzi e una reale mancanza di disponibilità. Il primo è uno scenario che potrebbe verificarsi. La seconda, invece, non è attualmente a rischio. Le farmacie assicurano la continuità delle forniture.

La filiera farmaceutica sotto pressione

Diversi fattori stanno mettendo sotto pressione l'intera filiera farmaceutica. Non è solo la produzione a incidere sui costi. L'intero sistema è coinvolto. La presidente Borachia ha evidenziato come la produzione di plastica e alluminio per i blister sia legata all'energia. Anche la logistica dipende fortemente dai costi energetici. La guerra agisce come un moltiplicatore di costi lungo tutta la catena. Dal produttore alla distribuzione intermedia, fino alle farmacie.

Questo scenario di aumento dei costi non è del tutto nuovo. Si era già verificato durante la crisi del 2021. Tuttavia, la situazione attuale rischia di essere ancora più intensa. La combinazione di fattori economici e geopolitici sta creando una tempesta perfetta. I trasporti, il confezionamento e la produzione sono tutti influenzati negativamente. Questo si traduce in un aumento dei costi finali dei farmaci.

Appello contro l'accaparramento

Il vero pericolo, secondo Federfarma, non risiede nella disponibilità dei farmaci. Il rischio maggiore deriva dal comportamento dei cittadini. L'appello di Borachia è di evitare l'accaparramento. Fare scorte di farmaci in questo momento non è necessario. Questo comportamento potrebbe creare problemi reali dove oggi non esistono. L'obiettivo è prevenire effetti a catena negativi.

Acquisti eccessivi e ingiustificati potrebbero generare carenze temporanee sugli scaffali. Questo alimenterebbe ulteriormente timori infondati. La responsabilità individuale è cruciale per mantenere l'equilibrio del sistema. Le farmacie sono il punto di riferimento per ottenere informazioni corrette e affidabili.

Un messaggio di responsabilità e fiducia

Le dichiarazioni che generano allarme, ha precisato la presidente, provengono spesso dall'industria farmaceutica. Queste dichiarazioni mirano a sollecitare interventi da parte dei governi. Non sono pensate per spaventare i cittadini. L'obiettivo è trovare soluzioni concrete per mitigare gli aumenti dei costi. Nel frattempo, la raccomandazione principale rimane quella di fidarsi del sistema sanitario nazionale. È fondamentale mantenere comportamenti responsabili.

Borachia ha concluso ribadendo che, anche se qualche farmaco dovesse temporaneamente mancare, ci saranno sempre alternative disponibili. Il diritto alla cura è un principio fondamentale garantito. Il sistema è progettato per far fronte a queste situazioni. La collaborazione tra cittadini, farmacisti e istituzioni è essenziale.

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