Un'altra immagine sacra è stata profanata a Frosinone. Dopo Padre Pio, ora una statua della Madonna di Lourdes è stata decapitata. Le forze dell'ordine stanno indagando sull'accaduto.
Nuovo attacco a statue sacre a Frosinone
Un ulteriore atto di profanazione ha colpito la città di Frosinone. Una statua raffigurante la Madonna di Lourdes è stata decapitata. L'episodio è avvenuto in via Madonna delle Rose. L'atto vandalico si è verificato in una nicchia votiva pubblica. La statua si trovava esposta all'esterno.
Il danneggiamento è avvenuto in pieno giorno. L'arco temporale dell'incidente è compreso tra le 8 e le 15 di oggi. La parte amputata della statua è stata rinvenuta. È stata lasciata ai piedi della scultura. Questo dettaglio ricorda un precedente episodio simile.
Indagini dei carabinieri per risalire ai colpevoli
Sul luogo dell'incidente sono prontamente intervenuti i carabinieri. In particolare, gli uomini della Sezione Radiomobile di Frosinone. Le indagini sono ora condotte dalla Sezione Operativa e dalla Stazione di Frosinone Scalo. Le forze dell'ordine hanno avviato le ricerche di elementi utili. Sono state acquisite le immagini dei sistemi di videosorveglianza presenti nell'area. Si spera di identificare i responsabili.
La natura degli atti solleva preoccupazione. Si teme una escalation di violenza simbolica. Le autorità stanno lavorando per fare chiarezza. La comunità attende risposte concrete.
Il sindaco esprime profonda preoccupazione
Il sindaco di Frosinone, Riccardo Mastrangeli, ha espresso il suo sconcerto. «Quanto accaduto in via Madonna delle Rose, con la decapitazione della statua della Madonna di Lourdes, si inserisce in una sequenza di episodi che non possiamo ignorare», ha dichiarato il primo cittadino. Ha sottolineato la gravità della situazione. Ha ricordato il precedente danneggiamento.
«Solo pochi giorni fa, infatti, la nostra comunità era stata colpita dal danneggiamento della statua di Padre Pio nella chiesa abbaziale di San Benedetto», ha aggiunto Mastrangeli. Ha evidenziato la vicinanza temporale dei due eventi. «Due gesti ravvicinati che destano profonda preoccupazione e che impongono una riflessione», ha concluso.
Il sindaco ha ribadito la necessità di non sottovalutare questi episodi. «Non siamo di fronte 'solo' a vili atti vandalici, ma a comportamenti che colpiscono simboli profondamente radicati nella vita della città», ha affermato. Ha sottolineato come questi gesti minino il rispetto dei luoghi e dei valori condivisi. «Frosinone è e deve restare una comunità fondata sulla convivenza civile, sul rispetto e sul senso di appartenenza», ha concluso il sindaco.