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Un'indagine a Milano svela un presunto giro di dossier illeciti. Un gruppo avrebbe avuto accesso abusivo a banche dati per ottenere informazioni su personaggi famosi, inclusi i redditi di Ricky Tognazzi.

Accessi abusivi a banche dati vip

Sono emersi nuovi dettagli inquietanti da un'inchiesta milanese. Si ipotizza che un gruppo organizzato, denominato 'Equalize', abbia effettuato accessi illegali a banche dati. L'obiettivo era raccogliere informazioni riservate su diverse personalità note. Le indagini puntano a un'articolata rete di presunte 'cyber-spie'.

Le comunicazioni intercettate rivelano scambi di dati sensibili. Un esperto informatico, Nunzio Samuele Calamucci, avrebbe ringraziato un presunto complice, Luca Cavicchi. Quest'ultimo sarebbe stato a capo di un'operazione con base a Ferrara. L'accusa è di aver fornito dichiarazioni dei redditi di personaggi famosi.

Questi elementi emergono da migliaia di pagine di atti giudiziari. Gli atti includono interrogatori e annotazioni dei Carabinieri del ROS. L'inchiesta è condotta dai PM della DDA milanese Francesco De Tommasi ed Eugenio Fusco, con il supporto della DNA.

Dossier su Ricky Tognazzi e altri personaggi noti

Tra le persone i cui dati sarebbero stati spiati figura l'attore e regista Ricky Tognazzi. Il 26 settembre 2024, Calamucci avrebbe ricevuto da Cavicchi le sue dichiarazioni dei redditi. La richiesta era stata avanzata due giorni prima. Tognazzi è noto anche per essere il figlio di Ugo Tognazzi.

Già in precedenza, dopo la chiusura delle indagini per 81 persone, erano emersi altri nomi. Tra questi figurano l'ex calciatore Christian 'Bobo' Vieri. Anche l'ex agente fotografico Fabrizio Corona e la blogger Selvaggia Lucarelli sarebbero stati oggetto di attenzione.

Un'informativa sull'analisi dei dispositivi di Cavicchi rivela ulteriori dettagli. Il 24 settembre 2024, Calamucci avrebbe inviato il codice fiscale di Tognazzi. Chiedeva le dichiarazioni dei redditi relative agli anni 2022 e 2023. Due giorni dopo, Cavicchi avrebbe trasmesso i dati richiesti.

Accertamenti sull'Agenzia delle Entrate

Gli investigatori hanno annotato che i file contenenti i dati di Tognazzi non sono recuperabili dai dispositivi analizzati. Contemporaneamente, è stato accertato un accesso abusivo alla banca dati 'Serpico'. Questo accesso sarebbe stato effettuato da un dirigente dell'Agenzia delle Entrate di Napoli. L'uomo, attualmente indagato, avrebbe interrogato i dati dell'attore il 25 e 26 settembre 2024.

Da tali interrogazioni sarebbero state estrapolate le denunce dei redditi di Tognazzi. Gli atti dell'inchiesta, comprese le imputazioni, suggeriscono una difficoltà nell'individuare i committenti finali. Questi sarebbero i clienti di 'Equalize' che avrebbero richiesto illegalmente i dati.

La presunta rete criminale avrebbe agito con metodi sofisticati. L'accesso a banche dati riservate indica una capacità operativa notevole. Le indagini proseguono per ricostruire l'intera catena di responsabilità. Si cerca di identificare tutti i soggetti coinvolti e i mandanti di queste operazioni illecite. La vicenda solleva interrogativi sulla sicurezza dei dati personali dei personaggi pubblici.

Le autorità stanno lavorando per accertare l'estensione del fenomeno. Si indaga anche sulla possibile complicità di funzionari pubblici. La gravità dei fatti contestati è elevata. Si ipotizzano reati come accesso abusivo a sistema informatico e trattamento illecito di dati. La giustizia farà il suo corso per accertare le responsabilità.

L'inchiesta è ancora in corso e nuovi sviluppi potrebbero emergere nelle prossime settimane. L'obiettivo è fare piena luce su questo presunto sistema di spionaggio informatico. La tutela della privacy e dei dati sensibili rimane una priorità assoluta per le forze dell'ordine.

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