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Il settore aerospaziale lombardo ha registrato un boom di esportazioni nel 2025, raggiungendo 2,9 miliardi di euro. Varese si conferma la provincia leader, mentre Como e Monza mostrano crescite eccezionali. Le importazioni, invece, sono diminuite.

Crescita record per l'aerospazio lombardo

Il comparto aeronautico e spaziale della Lombardia ha visto un'espansione notevole. Le esportazioni regionali hanno toccato cifre senza precedenti nell'anno appena trascorso. Rispetto all'anno precedente, i mercati internazionali hanno generato un miliardo di euro in più. Questo successo è guidato principalmente dal distretto aerospaziale regionale. A livello nazionale, l'export del settore ha raggiunto gli 8 miliardi di euro.

Le imprese lombarde, oltre 200 con circa 22mila addetti, hanno contribuito in modo significativo. Di queste, 121 aderiscono al Lombardia Aerospace Cluster. Questa associazione, fondata nel 2009 da 8 aziende e Confindustria Varese, oggi include anche università e centri di ricerca. La domanda estera si concentra sulla difesa e sulle missioni spaziali.

Varese guida la classifica provinciale

Varese si afferma come la provincia trainante del settore. Il valore dell'export varesino ha raggiunto i 2,2 miliardi di euro. Questo dato rappresenta il 75% del totale regionale. La crescita rispetto all'anno precedente è stata del 35%. L'anno scorso, le vendite all'estero avevano generato 1,5 miliardi di euro, come riportato dal Centro studi Confindustria Varese.

Il Milanese segue con 374,5 milioni di euro. Si tratta di un incremento del 115% rispetto ai 174 milioni dell'anno precedente. Al terzo posto per valore assoluto si posiziona Bergamo, con quasi 200 milioni di euro. La sua crescita è stata del 77% negli ultimi dodici mesi, passando da 112 milioni a fine 2024.

Como e Monza registrano i maggiori incrementi

Le province di Monza e Como spiccano per la loro crescita percentuale. La Brianza ha visto un balzo dell'export da 17 a 63 milioni di euro. Questo si traduce in un incremento record del 256,9%. Como ha registrato un salto simile, passando da 6 a quasi 22 milioni di euro. L'incremento si attesta al +237%.

Anche la provincia di Mantova, pur con valori assoluti minori, mostra una performance notevole. L'export è passato da 31mila a 79,7mila euro, con un aumento del 153,4%. Seguono Pavia (+76%, da 1,1 a 1,9 milioni) e Sondrio (+65%, da 23 a 38 milioni). Meno dinamiche, ma comunque in crescita, sono Cremona (da 7,8 a 8,7 milioni, +10,7%) e Brescia (da 15,8 a 16,9 milioni, +6,7%).

Le uniche province con un andamento negativo sono Lecco e Lodi. Lecco ha registrato un calo del 52,8%, passando da 5,3 a 2,5 milioni di euro. Lodi ha visto una diminuzione del 56,6%, scendendo da 324mila a 140,9mila euro.

Ridotta la dipendenza dalle importazioni

L'industria aerospaziale lombarda ha anche diminuito la sua dipendenza dall'estero per quanto riguarda gli acquisti. Il valore delle importazioni è sceso dell'8%. Si è passati da 1,48 miliardi a 1,37 miliardi di euro. Varese ha ridotto le acquisizioni estere di 106 milioni di euro. Milano ha visto una diminuzione di 6,4 milioni.

Tra le principali province esportatrici, solo Bergamo ha aumentato le importazioni, con un incremento di 1,6 milioni. Monza e Brianza ha quasi dimezzato l'import, scendendo da 22,3 a 11,5 milioni. Brescia ha tagliato 6,6 milioni, mentre Cremona è passata da poco più di un milione a 759mila euro.

La provincia che ha visto la maggiore crescita delle importazioni è Pavia, passata da 1,1 a 3,2 milioni di euro. Anche Sondrio ha registrato un aumento di oltre 6 milioni. Segni positivi anche per Como (da 6 a 8,2 milioni) e Lecco (da 4 a 5,3 milioni). Valori assoluti contenuti ma in crescita per Lodi (da 323mila a 923mila euro) e Mantova (da 63mila a 77mila euro).

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