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Il progetto di restauro di Palazzo Soave a Codogno incontra ostacoli finanziari. L'aumento dei costi per il secondo lotto, dovuto a nuove prescrizioni, blocca i lavori. Il Comune cerca fondi per completare la riqualificazione.

Palazzo Soave: rallentamento nei lavori di restauro

La riqualificazione di Palazzo Soave a Codogno ha raggiunto una fase critica. I lavori di restauro, iniziati con la prima fase, stanno subendo un rallentamento significativo. La struttura storica di viale Gandolfi mostra i primi miglioramenti. Tuttavia, ostacoli imprevisti stanno frenando il completamento del progetto.

La prima parte del cantiere è stata conclusa con successo. Sono state realizzate una nuova rampa per l'accesso alla biblioteca e una cancellata esterna. Anche il giardino posteriore è stato recuperato. Sono stati inoltre effettuati delicati restauri del pronao e della Cappella San Carlo. La prosecuzione dei lavori è ora in sospeso.

Il secondo lotto del progetto, con un budget iniziale di oltre 900mila euro, è fermo. Questi fondi erano stati stanziati nel luglio 2023 dalla Fondazione Cariplo. L'obiettivo era realizzare interventi emblematici per la struttura.

Aumento dei costi e nuove prescrizioni

La fase successiva del restauro è stata bloccata da nuove prescrizioni. La Soprintendenza ha imposto vincoli stringenti. Questi vincoli hanno comportato un notevole aumento dei costi totali previsti. La differenza tra i fondi già disponibili e le nuove stime economiche deve ancora essere coperta.

Il Comune di Codogno è ora alla ricerca di risorse aggiuntive. Il bando per l'assegnazione dei lavori del secondo lotto non può essere pubblicato. Questo in attesa di reperire le somme necessarie per colmare il divario finanziario. Le indicazioni dell'ente di tutela sono vincolanti e devono essere rispettate.

Inoltre, una collaborazione prevista con la Fondazione Feltrinelli è stata accantonata. L'intesa mirava a trasformare Palazzo Soave in un centro di ricerca e studio di rilevanza nazionale. Questo progetto, sebbene messo da parte, non modifica il modello gestionale proposto dall'amministrazione.

Il futuro di Palazzo Soave: sfide e obiettivi

La nuova amministrazione comunale, che sarà eletta tra un anno, dovrà affrontare questa sfida. Sarà necessario trovare un nuovo partner o utilizzare risorse interne all'ente. La vocazione culturale e museale della struttura rimane una priorità assoluta. L'obiettivo è creare una sala espositiva polivalente. Questa sala disporrà di 96 posti e moderne dotazioni tecnologiche.

Si punta anche a trasformare la sala Granata in un caffè letterario. L'amministrazione comunale deve risolvere il problema dei finanziamenti mancanti. Questo è fondamentale per far ripartire il cantiere. Il completamento del secondo lotto è cruciale per l'identità culturale di Codogno e del territorio.

Negli ultimi trent'anni, sono stati investiti diversi milioni di euro nella struttura. Nonostante questi sforzi, il gioiello architettonico non ha ancora raggiunto il suo pieno potenziale. Non è ancora diventato un polo culturale di rilievo sovraprovinciale, come meriterebbe.

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