È stato inaugurato a Cividale del Friuli un nuovo centro dialisi, una struttura attesa che migliora l'assistenza sanitaria regionale. L'opera è frutto di una collaborazione tra istituzioni e professionisti per rispondere ai bisogni dei pazienti cronici.
Apertura centro dialisi a Cividale
È stata celebrata l'apertura del nuovo centro dialisi di Cividale del Friuli. Questo evento segna un importante traguardo per la sanità locale. L'opera è il risultato di un lungo processo. Ha visto la partecipazione di diverse realtà istituzionali e professionali.
Alla cerimonia era presente l'assessore regionale alla Salute, Riccardo Riccardi. Hanno partecipato anche il direttore generale dell'Azienda sanitaria universitaria Friuli centrale (Asufc) e il presidente regionale dell'Associazione nazionale emodializzati. Numerosi operatori sanitari hanno preso parte all'evento.
Un traguardo per la sanità regionale
L'assessore Riccardi ha definito l'inaugurazione «un risultato di grande rilievo per il sistema sanitario regionale e per il territorio». Ha sottolineato il lavoro complesso e condiviso. «Un percorso non sempre facile, ma che ha saputo mantenere una visione chiara: garantire risposte concrete e sicure ai bisogni di salute delle persone», ha dichiarato.
La struttura fa parte del progetto del nuovo Padiglione di Levante. Questo progetto è iniziato nel 2007 con un finanziamento iniziale di 7.150.000 euro. L'obiettivo era ospitare la sede del distretto sanitario. Il completamento è stato possibile grazie all'Asufc. Sono stati integrati 470.000 euro di fondi con 389.077 euro aggiuntivi dalla Regione.
Il valore del centro dialisi va oltre la struttura fisica. Incarna un nuovo modello sanitario. La dialisi ora può essere erogata in un contesto territoriale. Questo avvicina le cure ai cittadini. Migliora la gestione della cronicità e la qualità della vita dei pazienti. Permette di ricevere cure adeguate senza continui ricoveri ospedalieri.
Nel 2025 sono state effettuate oltre 75 mila dialisi. L'ambulatorio nefrologico ha gestito centinaia di prime visite. Ha eseguito migliaia di controlli. Questi risultati sono merito della competenza dei professionisti sanitari.
Cividale diventa un presidio strategico. Dimostra come il futuro della sanità si basi su una rete territoriale forte. Questa rete è integrata con l'ospedale. È orientata alla prossimità. Il modello è replicabile. Si fonda su sicurezza, innovazione e centralità della persona.
Caratteristiche del nuovo centro
Il nuovo centro dispone di 15 posti tecnici in area clinica. C'è un posto per l'osservazione post-dialisi. Sono presenti 20 apparecchiature di ultima generazione. Attualmente sono presi in carico 49 pazienti emodializzati cronici.
Questi pazienti rappresentano il 30% del totale afferente alla Soc di Nefrologia, Dialisi e Trapianto renale di Udine. L'equipe medica è composta da 22 operatori. Il personale medico di Udine è presente in tutti i turni. I turni sono distribuiti su due fasce giornaliere. L'attività si svolge dal lunedì al sabato.
L'utenza servita è considerata fragile. L'età media è di 76 anni. Molti pazienti soffrono di diabete e cardiopatie. Sono spesso immunodepressi. Hanno necessità di trasporti organizzati.
Domande frequenti sul nuovo centro dialisi
Quanti posti letto ci sono nel nuovo centro dialisi di Cividale del Friuli?
Il nuovo centro dialisi di Cividale del Friuli dispone di 15 posti tecnici in area clinica, più un posto dedicato all'osservazione post-dialisi.
Chi ha finanziato la realizzazione del nuovo centro dialisi?
La realizzazione del centro è stata finanziata dall'Azienda sanitaria universitaria Friuli centrale (Asufc) e dalla Regione, integrando fondi già disponibili e stanziamenti aggiuntivi.