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La Fondazione Santa Veronica Giuliani Ets ha aperto ufficialmente la sua nuova sede a Città di Castello. L'evento segna un nuovo capitolo per la comunità monastica e per l'intera città, con l'obiettivo di condividere un prezioso patrimonio spirituale e culturale.

Nuova sede per la Fondazione Santa Veronica Giuliani

È stata inaugurata lunedì la sede della Fondazione Santa Veronica Giuliani Ets. L'apertura rappresenta il culmine di un lungo percorso di discernimento. Questo cammino ha visto impegnata la comunità delle monache cappuccine. La Fondazione è stata ufficialmente costituita il 31 maggio 2024. L'evento segna un punto di partenza cruciale. Questo non riguarda solo le sorelle, ma anche la diocesi e l'intera città di Città di Castello.

Un evento che unisce istituzioni e comunità

All'inaugurazione hanno presenziato numerose personalità. Tra queste il vescovo Luciano Paolucci Bedini. Presenti anche il vicario diocesano don Andrea Czortek. Hanno partecipato il senatore Walter Verini e la consigliera regionale Letizia Michelini. Non sono mancati il sindaco Luca Secondi. Era presente anche l'assessore alle politiche sociali Benedetta Calagreti. Nel chiostro del monastero si sono riuniti anche esponenti della cultura. Erano presenti anche imprenditori e rappresentanti dell'associazionismo locale. Tra questi l'avvocato Fabio Nisi, presidente dell'Associazione Palazzo Vitelli a Sant'Egidio. Presenti anche Leonardo Becciu e Claudio Tommasucci, presidenti rispettivamente della Corale Marietta Alboni e della Schola Cantorum. Hanno partecipato anche il conte Paolo Tiezzi Maestri, presidente della Società Bibliografica Toscana. Era presente anche sua moglie Bianca.

Il patrimonio spirituale al centro dell'iniziativa

La presidente della Fondazione, suor Chiara Veronica Sebastiano, ha preso la parola. Ha sottolineato che il vero patrimonio non è solo la sede fisica. Ha evidenziato il patrimonio spirituale custodito al suo interno. Questo patrimonio, ha spiegato, deve essere condiviso. Ha origine da Santa Veronica Giuliani. È stato preservato nel tempo fino ad oggi. Rende onore non solo alla chiesa e alla comunità. Migliora anche l'intera città. La nuova sede offre una modalità comunicativa inedita. Rimane sempre al servizio della missione del monastero. Questa missione dura da secoli.

Suor Chiara ha aggiunto che la nuova apertura simboleggia fiducia. È un atto di speranza verso il mondo. Un mondo complesso, ma che conserva la bellezza originaria. Questa bellezza, ha ricordato, è opera di Dio. Il vicepresidente Antonio Chiappani ha definito la Fondazione un'interfaccia civilistica. Rappresenta la condivisione e il sostegno del dono di grazia. Questo dono è custodito tra le mura del monastero. La Fondazione intende proseguire lo spirito della comunità monastica. L'obiettivo è preservare la memoria storica. Vuole anche condividere il patrimonio spirituale e culturale. Questo avverrà con il territorio e i fedeli da tutto il mondo.

Prossimi eventi e celebrazioni

Il consigliere Alessandro Corsi ha illustrato i prossimi passi operativi. Ha menzionato la celebrazione dei 300 anni dalla morte di Santa Veronica Giuliani. Questa ricorrenza avverrà nel 2027. Le date significative della vita della santa saranno occasioni per eventi. Questi eventi spazieranno dall'aspetto spirituale a quello culturale ed educativo. Si svolgeranno in costante dialogo con la diocesi. Ci sarà anche un'interazione con la famiglia francescana. Al termine della parte introduttiva, i presenti si sono riuniti. Hanno assistito allo scoprimento della targa. È seguito il taglio del nastro. È stato un momento sobrio ma molto intenso e coinvolgente.

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