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Un seminario sull'esperienza di integrazione a Riace, tenuto da Mimmo Lucano presso l'Università Magna Graecia di Catanzaro, ha acceso un acceso dibattito politico. Fratelli d'Italia ha giudicato l'evento "grave ed inaccettabile", sollevando critiche sulla scelta dell'ateneo.

Controversia sul seminario del modello Riace a Catanzaro

Un evento formativo organizzato dall'Università Magna Graecia di Catanzaro è al centro di una forte discussione. Il seminario, incentrato sull'esperienza di accoglienza dei migranti nel comune di Riace, vedrà la partecipazione di Mimmo Lucano come relatore. La notizia ha immediatamente suscitato reazioni politiche, con il partito Fratelli d'Italia che ha espresso un netto dissenso.

L'iniziativa, prevista per il giorno seguente, si inserisce nel ciclo di incontri denominato "Itinerari di sociologia pubblica in Calabria". L'obiettivo dichiarato è analizzare criticamente le sfide sociali presenti sul territorio calabrese attraverso l'applicazione del sapere sociologico.

Lucano relatore su accoglienza e integrazione

Mimmo Lucano è stato invitato a presentare il suo lavoro sul "modello di ospitalità di rifugiati e migranti del Comune di Riace". L'apertura dei lavori è affidata ai saluti del Rettore, Giovanni Cuda, e della professoressa Aquila Villella, direttrice del Dipartimento di Giurisprudenza, Economia e Sociologia dell'ateneo. Sono previsti anche gli interventi di docenti universitari.

Tra questi figurano Antonino Mantineo, professore ordinario di Diritto ecclesiastico e Diritto canonico, e Alberto Scerbo, ordinario di Filosofia del Diritto. La loro presenza sottolinea la volontà di un'analisi multidisciplinare dell'argomento trattato.

La visione dell'Università sull'esperienza di Riace

L'Università Magna Graecia ha motivato la scelta di ospitare Lucano spiegando la rilevanza del "modello Riace". L'ateneo lo considera un punto di riferimento per strategie di accoglienza innovative. Si sottolinea come questa esperienza rifiuti approcci xenofobi.

L'arrivo di persone in fuga da conflitti, carestie o persecuzioni viene interpretato come un'opportunità. Questa opportunità è vista come fondamentale per il rilancio delle aree interne. L'obiettivo è contrastare lo spopolamento e il depauperamento economico di queste zone.

Critiche da Fratelli d'Italia: "Inaccettabile"

Le critiche più veementi provengono da Fabio Roscani, deputato di Fratelli d'Italia e presidente di Gioventù Nazionale. Egli ha definito la decisione dell'Università "grave e inaccettabile". Roscani accusa l'ateneo di piegare la sua funzione educativa a scopi politici.

La presenza di Lucano come relatore è vista come problematica, dato il suo precedente coinvolgimento giudiziario nell'ambito del "modello Riace". Lucano è stato infatti condannato e decaduto dalla carica di sindaco. Questa circostanza solleva dubbi sulla sua idoneità a tenere un seminario accademico.

Accuse di propaganda e deriva ideologica

Secondo l'esponente di Fratelli d'Italia, la scelta universitaria finirebbe per legittimare un modello caratterizzato da irregolarità. Viene messa in discussione anche la gestione delle risorse pubbliche impiegate in tale modello. Roscani sostiene che l'evento non rappresenti un vero confronto accademico.

Lo definisce piuttosto un'iniziativa unilaterale, priva di contraddittorio e configurabile come pura propaganda. Questo episodio, a suo dire, confermerebbe una "deriva ideologica" dell'ateneo. Tale deriva avrebbe ripercussioni negative sulla credibilità dell'Università e sulla sua posizione nel panorama accademico nazionale.

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