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La Calabria destina 2,3 milioni di euro per rafforzare i centri per la famiglia. L'obiettivo è avvicinare i servizi ai cittadini con nuove figure professionali e sportelli dedicati.

Nuovi servizi per le famiglie calabresi

Le istituzioni regionali si avvicinano ai cittadini. La Calabria sta riorganizzando il suo sistema di protezione sociale. L'attenzione è rivolta al nucleo familiare. La Giunta regionale ha approvato un nuovo piano. Questo documento mira a potenziare i Centri per la famiglia (Cpf). L'iniziativa rientra nel piano 2025.

L'assessore all'Inclusione sociale e Welfare, Pasqualina Straface, ha proposto il provvedimento. L'investimento totale ammonta a circa 2,3 milioni di euro. Lo scopo è rendere la rete di servizi più capillare. Si vuole anche modernizzare l'offerta. L'obiettivo è rispondere meglio ai bisogni reali dei calabresi. Questo rappresenta un passo importante nel percorso di protezione sociale.

Welfare regionale: una nuova visione

La Calabria sta cambiando approccio. Non si limita più a gestire le emergenze. Ora punta a programmare servizi stabili e di alta qualità. L'assessore Straface ha sottolineato questo cambiamento. «Non stiamo semplicemente approvando una delibera», ha affermato. «Stiamo consolidando una visione di welfare. Questa visione mette la persona e i suoi affetti al centro di ogni scelta politica».

Il nuovo atto prevede l'ampliamento della rete regionale. Saranno selezionati 12 nuovi punti di erogazione. Questo garantirà una distribuzione omogenea delle prestazioni sul territorio. L'intervento si inserisce in un quadro più ampio. Si tratta di misure strutturali per elevare la qualità del welfare regionale. L'obiettivo è costruire un sistema di garanzie integrato. Questo sistema dovrà rispondere alle sfide sociali attuali.

Tre linee di intervento chiave

Il programma si articola in tre direzioni principali. La prima linea riguarda l'informazione e l'orientamento. Sono stati stanziati 1.449.000 euro. Questi fondi serviranno a potenziare il ruolo informativo dei Centri per la famiglia. Si migliorerà l'accesso ai servizi istituzionali. Saranno attivati anche sportelli dedicati.

La seconda linea è dedicata all'affidamento familiare e all'adozione. Sono stati destinati 500.000 euro. Queste risorse serviranno a promuovere la sensibilizzazione e la formazione continua. L'obiettivo è valorizzare l'accoglienza. Si offrirà sostegno alle famiglie affidatarie e adottive.

La terza linea di intervento riguarda il supporto alla maternità. Nello specifico, i «Primi mille giorni». Sono stati stanziati 350.000 euro. Questi fondi permetteranno l'introduzione della figura dell'assistente materna. Questa figura offrirà vicinanza domiciliare e supporto relazionale alle neo-mamme. Il sostegno è previsto fino al primo anno di vita del bambino.

Un presidio di sicurezza sociale

L'assessore Straface ha evidenziato l'importanza dei Centri per la famiglia. «Vogliamo che il Centro per la famiglia sia un presidio di sicurezza sociale», ha dichiarato. Deve essere un luogo aperto. Un posto dove un genitore si senta ascoltato. Una giovane mamma possa trovare il supporto necessario. L'assistente materna garantirà la presenza costante delle istituzioni. Accompagnerà le famiglie con competenza e umanità. Questo garantirà risposte tempestive e qualificate.

La Calabria sta riscoprendo il valore della comunità. Ogni risorsa investita è un pezzo di futuro. Questo è un welfare del fare. Parla il linguaggio della prossimità. Promuove la dignità sociale e la concretezza istituzionale. L'iniziativa nasce in collaborazione con il presidente Occhiuto.

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