Un imprenditore di San Tammaro è stato denunciato per sfruttamento del lavoro e favoreggiamento dell'immigrazione clandestina. L'operazione ha portato alla luce condizioni di lavoro degradanti per operai stranieri.
Sfruttamento del lavoro e immigrazione clandestina a San Tammaro
La Polizia Provinciale di Caserta ha avviato un'indagine. Un imprenditore locale è stato denunciato. Le accuse riguardano intermediazione illecita e sfruttamento lavorativo. Si contesta anche il favoreggiamento dell'immigrazione clandestina.
L'uomo avrebbe impiegato lavoratori stranieri irregolari. La loro permanenza sul territorio nazionale sarebbe stata agevolata. L'operazione si è svolta a San Tammaro, nel Casertano.
Controlli intensificati in aziende agricole
L'intervento rientra in una più ampia strategia. Sono stati intensificati i controlli sugli illeciti ambientali. Tali disposizioni provengono dal presidente della Provincia, Anacleto Colombiano. L'ispezione è avvenuta in un'azienda agricola.
L'azienda si occupa di allevamento bufalino. Era già stata oggetto di verifiche in passato. La Polizia Provinciale aveva già effettuato controlli in precedenza.
Individuati operai marocchini in condizioni critiche
Durante l'ispezione, gli agenti hanno individuato due operai. Erano di origine marocchina. Stavano lavorando nell'azienda agricola. Il titolare ha tentato di ostacolare il controllo. Ha cercato di far allontanare i lavoratori.
Tuttavia, il suo tentativo è fallito. Gli agenti hanno proseguito le verifiche. Il colonnello Biagio Chiariello ha coordinato l'operazione. I due operai erano intenti alle loro mansioni.
Lavoratori irregolari e paghe da fame
I due uomini non avevano documenti. Sono stati accompagnati in Questura. Sono state avviate le procedure di identificazione. È emersa la loro presenza irregolare in Italia. Erano privi del permesso di soggiorno.
Durante gli accertamenti, hanno rilasciato dichiarazioni. Hanno riferito di lavorare circa dieci ore al giorno. La loro retribuzione era di circa due euro l'ora. Non ricevevano alcuna tutela prevista dalla legge.
Le loro condizioni di lavoro sono riconducibili a grave sfruttamento. La situazione è stata documentata dagli agenti. L'attività investigativa è proseguita.
Contrasto allo sfruttamento e tutela ambientale
Questa operazione si inserisce in un contesto più ampio. Si mira a contrastare lo sfruttamento della manodopera straniera. Viene anche tutelata l'ambiente. L'area interessata è quella della cosiddetta "Terra dei Fuochi".
L'azione congiunta mira a migliorare le condizioni lavorative. Protegge anche il territorio da illeciti ambientali. La Polizia Provinciale opera su più fronti.
Sanzioni e denunce
Al termine delle verifiche, sono state prese misure. Oltre alla denuncia penale dell'imprenditore, è stato redatto un rapporto. Questo è stato trasmesso all'Ispettorato del Lavoro. Saranno valutate ulteriori conseguenze amministrative.
Sono state contestate ammende per circa 5.000 euro. È stata comminata una maxi sanzione amministrativa. L'importo totale ammonta a 14.000 euro. Le sanzioni mirano a scoraggiare tali pratiche illegali.
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