La Giunta regionale della Sardegna ha approvato un piano per potenziare gli ospedali di comunità, incrementando i posti letto per un'assistenza territoriale più capillare e vicina ai cittadini.
Nuovi ospedali di comunità in Sardegna
La Giunta regionale ha dato il via libera all'aggiornamento della programmazione degli ospedali di comunità. Questo intervento rientra nel piano di riassetto dell'assistenza territoriale. Le risorse provengono dal Pnrr, specificamente dalla Missione 6 Salute.
Il provvedimento mira a ridefinire la distribuzione e il numero dei posti letto. Le strutture intermedie saranno presenti su tutto il territorio regionale. La nuova programmazione punta a superare i target minimi nazionali. Si prevede di raggiungere fino a 0,3 posti letto ogni mille abitanti. L'obiettivo è aumentare la capacità di presa in carico dei pazienti. Si vuole anche decongestionare gli ospedali per acuti.
Distribuzione delle nuove strutture sanitarie
Il piano individua le sedi operative per ciascun territorio. Spesso queste strutture sorgeranno all'interno di ospedali già esistenti. Altre saranno ricavate da strutture sanitarie riconvertite. La distribuzione è capillare su tutta l'isola.
Nel Nord Sardegna, le ASL di Sassari e Gallura vedranno strutture a Sassari, Ozieri, Ittiri, Olbia, La Maddalena e Tempio Pausania. Nelle aree interne, tra Nuoro e Ogliastra, le sedi saranno a Nuoro, Macomer, Sorgono e Lanusei.
Nel Centro-Ovest, le aree di Oristano e Medio Campidano avranno strutture a Ghilarza, Bosa e San Gavino. Nel Sud, nelle zone del Sulcis Iglesiente e Cagliari, le sedi saranno a Iglesias, Cagliari, Muravera e Isili.
Modello e obiettivi del piano sanitario
Il modello prevede il riutilizzo di strutture già esistenti. Esempi sono gli ospedali Binaghi e Marino a Cagliari. Anche il San Camillo a Sassari rientra in questo piano. Saranno attivate o completate nuove sedi. Alcune di queste necessitano ancora di finanziamenti.
L'obiettivo è garantire una copertura omogenea. Le strutture saranno prossime ai cittadini, anche nelle aree interne e più disagiate. Si definisce una rete territoriale strutturata. Questa rete offrirà posti letto di assistenza intermedia. Il fine è rafforzare la presa in carico post-acuta. Si punta anche a ridurre la pressione sugli ospedali per acuti.
Verranno attivati moduli dedicati alle dimissioni (discharge room). Questi saranno presenti nelle principali aziende ospedaliere. Serviranno a favorire la continuità assistenziale. Aiuteranno a ridurre i tempi di permanenza nei reparti.
Parere e dichiarazioni sul nuovo piano
La delibera approvata sarà trasmessa al Consiglio regionale. Verrà acquisito il parere della Commissione competente. La governatrice e assessora ad interim della Sanità, Alessandra Todde, ha commentato il provvedimento. Ha dichiarato: «Con questo provvedimento rafforziamo in modo concreto la sanità di prossimità».
«Costruiamo una rete territoriale più solida», ha aggiunto. La rete sarà «capace di rispondere ai bisogni reali dei cittadini». Gli ospedali di comunità sono un tassello fondamentale. Servono a garantire continuità assistenziale. Aiutano a ridurre i ricoveri impropri. Migliorano la qualità delle cure in tutta la Sardegna.