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Lo spettacolo teatrale "Sangue Nostro" ha commemorato la tragica strage di Pizzolungo al Teatro Senza Quartiere di Cagliari. L'opera esplora il dolore e la ricerca di giustizia attraverso la storia di una sopravvissuta e dell'ex magistrato bersaglio dell'attentato.

Lo spettacolo teatrale "Sangue Nostro" a Cagliari

Il Teatro Senza Quartiere di Cagliari ha ospitato con successo lo spettacolo "Sangue Nostro. Cronaca di una strage". L'evento, parte della stagione organizzata dal Teatro del Segno, ha visto la partecipazione di Michela Gargiulo, Margherita Asta e Fabrizio Coniglio. La produzione è stata curata da Tangram Teatro.

La rappresentazione ha riscosso un notevole apprezzamento dal pubblico presente. L'allestimento ha saputo toccare corde emotive profonde. La scelta di portare in scena questa storia ha suscitato grande interesse.

La memoria della strage di Pizzolungo

La pièce teatrale rievoca l'attentato mafioso avvenuto il 2 aprile 1985 a Pizzolungo. L'obiettivo era il sostituto procuratore Carlo Palermo. L'esplosione di un'autobomba causò la morte di Barbara Rizzo e dei suoi figli, Giuseppe e Salvatore Asta. Il giudice Palermo sopravvisse grazie a un'auto di scorta.

Poco tempo dopo l'attentato, il giudice Palermo decise di lasciare la magistratura. La sua decisione fu segnata dal trauma subito. La lotta contro la criminalità organizzata era diventata insostenibile.

Lo spettacolo si ispira al libro "Sola con te in un futuro aprile". In esso, la protagonista narra la sua dolorosa esperienza. La trama si basa sull'incontro reale tra Margherita Asta, figlia e sorella delle vittime, e l'ex magistrato. Un incontro che ha segnato un punto di svolta.

Il dialogo tra passato e giustizia

Sul palco, Laura Nardi e Fabrizio Coniglio interpretano i ruoli principali. Coniglio ha curato anche la regia insieme ad Alessia Giuliani. La scena è scarna: una scrivania con due sedie. I due personaggi sono impegnati in un dialogo carico di sottintesi. Il loro intento è quello di tentare una difficile riconciliazione con il passato.

Margherita Asta, oggi responsabile per Libera Contro le Mafie delle iniziative per i familiari delle vittime, ha deciso di affrontare il suo passato. Ha scelto di confrontarsi con l'ex magistrato, vero bersaglio dell'attentato. Questo avviene trent'anni dopo la tragedia che ha distrutto la sua famiglia.

La sua infanzia fu brutalmente interrotta dall'esplosione. L'autobomba ha strappato i suoi cari dall'età dei giochi. La sua testimonianza è un grido di dolore e speranza.

Rievocazione degli eventi e ricerca di verità

Nel corso del dialogo, Margherita Asta e Carlo Palermo rievocano gli eventi di quella tragica giornata. Vengono esplorate le coincidenze che hanno incrociato i loro destini. Tra queste, il trasferimento del sostituto procuratore a Trapani. Viene ricordata anche l'insolita permanenza della famiglia Asta nella casa al mare.

La presenza della Volkswagen Scirocco guidata da Barbara Rizzo non fu sufficiente a fermare gli attentatori. Questi non si fecero scrupoli nel sacrificare vite innocenti. La potenza del tritolo era il loro strumento.

L'inchiesta precedente del giudice Palermo aveva fatto emergere fatti e connessioni inquietanti. La lotta contro la criminalità organizzata era in un periodo difficile. Un cupo presagio incombeva sul magistrato.

Un monito contro la criminalità organizzata

La Strage di Pizzolungo rimane impressa nella memoria collettiva. È uno degli episodi più cruenti della guerra tra Stato e mafia. "Sangue Nostro" offre una preziosa testimonianza attraverso la figura di Margherita Asta.

Lo spettacolo mette in luce la difficile elaborazione del lutto. Mostra anche la sua volontà di rinascita. L'opera rappresenta un monito e un invito a contrastare la criminalità organizzata. Il tutto avviene in nome della giustizia e della legalità.

L'immagine terribile della macchia impressa su un muro dai corpi dei due bambini è un simbolo potente. La rappresentazione teatrale contribuisce a mantenere viva la memoria. Offre spunti di riflessione sulla necessità di lottare per un futuro più giusto.

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