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Sigfrido Ranucci di Report critica il sistema di finanziamento del Taobuk Festival, suggerendo la necessità di gare pubbliche per evitare favoritismi. La fondazione riceve fondi che poi vengono erogati a una singola persona.

Critiche al sistema di finanziamento del Taobuk

Sigfrido Ranucci, noto volto del programma d'inchiesta Report, ha espresso perplessità riguardo ai contributi destinati al Taobuk-Taormina International Book Festival. Ha definito singolare l'esistenza di procedure semplificate che permettono l'erogazione di ingenti somme, centinaia di migliaia di euro, a un singolo individuo. Questo avviene nonostante le norme stringenti previste per gli appalti pubblici. Ranucci ha parlato a margine di un suo incontro alla Bologna Children's Book Fair, presentando il suo libro 'Navigare senza paura'.

Le sue dichiarazioni seguono una lettera dell'avvocato della fondatrice, Antonella Ferrara. Il legale aveva precedentemente negato con fermezza ogni addebito di opacità, favoritismi o irregolarità. Aveva inoltre lamentato l'assenza di un contraddittorio informativo necessario.

Il sistema di erogazione dei fondi sotto esame

Ranucci ha riconosciuto la competenza legale dell'avvocato Antonio Fiumefreddo. Tuttavia, ha sottolineato come il problema non risieda nel singolo caso. Il vero nodo è rappresentato da un sistema che consente di trasferire denaro direttamente a una fondazione creata internamente. Successivamente, tali fondi possono essere distribuiti a una singola persona. Ranucci non mette in dubbio le capacità di Antonella Ferrara nell'organizzazione di fiere ed eventi. Il meccanismo, a suo parere, sembra però strutturato per eludere normative chiare sugli appalti pubblici.

Il conduttore di Report ha evidenziato come questo approccio possa aggirare le leggi vigenti. Le norme sugli appalti pubblici sono concepite per garantire trasparenza e concorrenza. Il sistema attuale, invece, sembra favorire procedure meno competitive. Questo solleva interrogativi sulla correttezza e l'efficacia dell'allocazione delle risorse pubbliche.

Report continuerà l'approfondimento?

Alla domanda sulla prosecuzione delle indagini sul caso, Ranucci ha risposto con cautela. Ha affermato che il programma continuerà a seguire la vicenda qualora emergessero nuove informazioni rilevanti. Ha chiesto un periodo di riflessione, stimato in due settimane, prima di ulteriori sviluppi. Ha ricordato un precedente episodio con la fondatrice, Antonella Ferrara. Durante una conversazione con l'inviata Giulia Presutti, Ferrara aveva scelto di non rispondere alle domande. Ranucci ha criticato questa scelta, definendo Report non una semplice casella postale. Ha ribadito l'importanza del contraddittorio, fondamentale per un dibattito democratico.

Il conduttore ha espresso preoccupazione per una tendenza crescente. Si preferisce evitare risposte a domande scomode e schermarsi dai giornalisti. Questo atteggiamento, secondo Ranucci, si manifesta a tutti i livelli, dal vertice fino alle posizioni più basse. La democrazia richiede confronto e trasparenza. La tendenza a evitare il dibattito mina questi principi fondamentali. La mancata risposta alle domande, secondo Ranucci, impedisce un'analisi completa e un confronto costruttivo. Questo limita la possibilità di chiarire eventuali dubbi e di apportare miglioramenti ai processi in corso.

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