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L'Emilia-Romagna eccelle nello screening gratuito dell'epatite C, superando il 50% del target nel 2025. Quasi 700.000 test effettuati, con un tasso di positività gestito attivamente.

Copertura screening epatite C supera il 50%

La regione Emilia-Romagna ha raggiunto un traguardo significativo. Ha superato il 50% della popolazione target per lo screening gratuito dell'epatite C. Questo risultato è stato ottenuto per la prima volta nel corso del 2025. La copertura è notevolmente aumentata rispetto al 17,7% registrato nel 2022. Dalla partenza del programma, sono stati eseguiti 699.418 test. Tra questi, 1.597 cittadini sono risultati positivi. Di questi, 1.220 hanno già iniziato il percorso terapeutico necessario. I dati completi saranno oggetto di discussione in un convegno regionale a Bologna.

Screening gratuito: accesso e target

Lo screening per l'epatite C consiste in un semplice prelievo di sangue. Non richiede alcuna prescrizione medica. L'accesso è garantito a specifiche categorie di cittadini. Sono incluse le persone nate tra il 1969 e il 1989. Devono essere regolarmente iscritte all'anagrafe sanitaria regionale. Sono inoltre coinvolti i pazienti seguiti dai Servizi per le Dipendenze (SerD). Anche la popolazione carceraria è inclusa nello screening. Per i detenuti, l'età e la nazionalità non rappresentano un limite. La gratuità del test è confermata per tutto il corso del 2026. Questo assicura un accesso continuativo per chi rientra nei criteri.

Risultati per categorie e progetto nazionale

Le diverse fasce della popolazione mostrano percentuali di copertura variabili. La copertura per i detenuti ha raggiunto il 65,7%. Per i pazienti seguiti dai SerD, la percentuale si attesta al 46,6%. L'Emilia-Romagna non è solo un esempio a livello regionale. La regione sta guidando un importante progetto a livello nazionale. Questo studio è promosso dal Centro nazionale per la prevenzione e il controllo delle malattie. Il progetto coinvolge attivamente anche altre regioni italiane. Tra queste figurano la Toscana, la Campania e la Sicilia. L'iniziativa mira a standardizzare e potenziare le strategie di screening su tutto il territorio nazionale.

Obiettivi futuri e modello nazionale

L'assessore alla Salute, Massimo Fabi, ha sottolineato l'importanza di questi risultati. Ha dichiarato: «Siamo stati tra le prime Regioni a partire con lo screening». Ha aggiunto: «e ora siamo un modello su scala nazionale». L'obiettivo primario rimane ambizioso. Mira all'eliminazione dell'epatite virale C. Questo traguardo è fissato dall'Organizzazione mondiale della sanità (OMS). L'OMS punta a eradicare l'epatite C come minaccia principale per la salute pubblica entro il 2030. L'approccio dell'Emilia-Romagna rappresenta un modello replicabile. Dimostra l'efficacia di programmi di screening mirati e gratuiti.

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