I consultori nelle Marche soffrono una grave carenza di personale e servizi essenziali, come denunciano i sindacati Cgil e Spi. I dati rivelano una situazione critica che impatta sull'accesso alle cure per i cittadini.
Consultori pubblici: dati allarmanti nelle Marche
A marzo 2023, le Marche contavano 66 sedi consultoriali pubbliche. Questo significa una struttura ogni 22.533 residenti. Solo in 24 di queste sedi operano tutte le figure professionali previste. Mancano quindi ginecologi, ostetriche, assistenti sociali e psicologi in molte strutture.
Questi dati emergono da un'iniziativa organizzata da Cgil Marche e Spi Cgil Marche. L'evento si è tenuto presso la Facoltà di Economia dell'Università Politecnica delle Marche. Sono stati presentati la mappa dei Consultori e dei Centri Antiviolenza regionali. Il lavoro è frutto della collaborazione con la Rete degli Studenti Medi, Gulliver e Udu di Urbino.
Servizi ridotti e carenze strutturali nei consultori
L'ecografo è disponibile solo in 33 sedi consultoriali. L'ambulatorio per la gravidanza fisiologica funziona in 34 sedi. Le certificazioni per l'interruzione volontaria di gravidanza (Ivg) vengono rilasciate in 26 strutture.
La IVG farmacologica non viene offerta in nessuna sede. La Regione Marche non ha ancora recepito una circolare ministeriale del 2020. L'obiezione di coscienza è totale in sette sedi. Solo in nove strutture non vi sono obiettori tra ostetriche e ginecologi.
«Per ridare ai consultori il loro ruolo centrale», ha dichiarato Eleonora Fontana, segretaria regionale Cgil Marche, «la Regione deve sostenere piani di assunzione mirati». Vilma Bontempo, segretaria Spi Cgil Marche, ha sottolineato: «L'invecchiamento della popolazione richiede attività specifiche del consultorio rivolte agli anziani».
Centri antiviolenza: risorse insufficienti e alta incidenza
Le Marche si posizionano al quinto posto nazionale per molestie fuori dal contesto lavorativo. La percentuale è del 7,2%, superiore alla media nazionale del 6,4%. Il contributo statale per le donne vittime di violenza copre solo la metà del fabbisogno regionale.
Nel 2025 sono state presentate 197 domande di aiuto. Di queste, solo 84 sono state accolte a causa dell'esaurimento delle risorse disponibili. Fontana e Bontempo evidenziano la necessità di fondi regionali per integrare il Fondo nazionale.
Per contrastare il fenomeno della violenza, è necessario un approccio integrato. Questo deve partire dall'educazione all'affettività, al rispetto e alle differenze. Tali percorsi dovrebbero essere introdotti in tutti i cicli scolastici.
Le organizzazioni sindacali chiedono finanziamenti adeguati. Richiedono anche potenziamento dei centri antiviolenza e più posti nelle case rifugio. La situazione attuale mina l'efficacia dei servizi essenziali per la salute e la sicurezza dei cittadini.
Le persone hanno chiesto anche:
Cosa sono i consultori familiari?
I consultori familiari sono strutture sanitarie pubbliche che offrono servizi di assistenza sanitaria, sociale e psicologica alla persona e alla famiglia. Si occupano di salute riproduttiva, gravidanza, puerperio, contraccezione, interruzione volontaria di gravidanza, sostegno alla genitorialità e prevenzione di malattie. Offrono anche consulenza per problemi sociali e psicologici.
Quali sono i servizi offerti dai consultori?
I servizi includono visite ginecologiche, ostetriche e pediatriche, corsi di preparazione al parto, assistenza post-parto, consulenza sulla contraccezione e sulla salute sessuale. Forniscono anche supporto psicologico, assistenza sociale e informazioni sui diritti e sulle risorse disponibili per le donne e le famiglie, inclusi i centri antiviolenza.