La CGIL Marche lancia un allarme sulla crisi abitativa: affitti in crescita, sfratti in aumento e carenza di alloggi pubblici mettono a dura prova i cittadini.
Crisi abitativa nelle Marche: un quadro preoccupante
La spesa per l'alloggio nelle Marche incide pesantemente sui bilanci familiari. Nel 2025, si stima che raggiunga il 40% del reddito. Questo dato emerge da un'analisi della CGIL Marche. La situazione è aggravata dall'aumento degli affitti e degli sfratti. Si registra anche una notevole difficoltà nel reperire alloggi pubblici. Molti studenti universitari rimangono senza una sistemazione adeguata. Inoltre, i costi dei mutui sono in crescita.
Il sindacato ha elaborato un report dettagliato. Questo documento fotografa la realtà abitativa della regione. Oltre il 14% dei residenti nelle Marche vive in affitto. Le aree più colpite dai costi elevati sono Ancona, Pesaro e San Benedetto. Qui, un appartamento di circa 80 metri quadri può costare tra i 1500 e i 1700 euro mensili. Questi dati provengono dall'OMI (Osservatorio del Mercato Immobiliare).
Circa il 28% della popolazione risiede in abitazioni proprie. Un ulteriore 6% affronta la povertà energetica. Questo è dovuto anche all'aumento delle bollette. Gli sfratti sono in forte crescita. I dati più recenti indicano un incremento dell'8% nel 2024 rispetto all'anno precedente. Le città con i maggiori aumenti sono Fermo (+74%) e Pesaro (+35%). La causa principale degli sfratti è la morosità. Su un totale di 921 casi, 486 sono dovuti a mancati pagamenti, pari al 53%.
Edilizia residenziale pubblica e studenti: un divario da colmare
Il patrimonio di edilizia residenziale pubblica nelle Marche conta circa 16.600 unità. La maggior parte, il 90%, risulta già assegnata. La Regione Marche riesce a vendere solo il 5% del proprio patrimonio immobiliare. L'ultimo bando disponibile prevedeva la vendita di 7.700 immobili.
La situazione degli studenti fuori sede è critica. Nelle province di Ancona e Macerata, si contano quasi 20.000 studenti. Solo il 5-6% degli alloggi pubblici è disponibile per loro. Si spera che il completamento del PNRR porti alla creazione di 60.000 nuovi posti letto entro giugno. Tuttavia, altre province come Ascoli Piceno, Pesaro e Urbino sono escluse dagli investimenti del PNRR. Qui, oltre 11.000 studenti avranno la stessa limitata disponibilità di alloggi pubblici attuale.
Parallelamente, la richiesta di mutui è in aumento. Secondo un rapporto della Banca d'Italia del 2025, la crescita è del 2,4% nella regione. Questo indica una crescente pressione finanziaria sulle famiglie che desiderano acquistare casa.
Le proposte della CGIL per un futuro abitativo sostenibile
Il segretario regionale della CGIL Marche, Daniele Boccetti, sottolinea l'urgenza di nuove politiche abitative. «Sono necessarie politiche che consentano di abitare e vivere in città verdi, solidali e sostenibili», afferma. L'obiettivo è garantire non solo il diritto alla casa. Si punta anche a creare comunità accoglienti e inclusive. Le politiche dovrebbero considerare gli aspetti sociali, economici, energetici e ambientali. La visione è quella di un territorio più equo e vivibile per tutti i cittadini.
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