L'azienda marchigiana Diasen presenta un'installazione immersiva alla Milano Design Week, focalizzata sulla valorizzazione della materia naturale e del vuoto come elementi architettonici. L'opera, intitolata "Kenosis", invita alla contemplazione e alla riscoperta del rapporto tra uomo e spazio.
Installazione immersiva alla Galleria Orlandi
Uno spazio espositivo si trasforma in un paesaggio architettonico. La materia naturale e il vuoto diventano i protagonisti principali. In occasione della Milano Design Week, Diasen, un'azienda leader nella bioarchitettura di Sassoferrato (Ancona), espone la sua nuova creazione. L'installazione si chiama "Kenosis". È stata progettata dall'architetto Andrea D'Antrassi. L'opera è ospitata presso la Galleria Orlandi.
Kenosis: un dialogo tra materia e vuoto
Il progetto si compone di quattro elementi imponenti. Questi si distinguono per forma e colore. Delimitano uno spazio centrale vuoto. Sono disposti come un cromlech moderno. Creano un recinto simbolico. Richiama il temenos greco. Questo era uno spazio sacro. L'opera dà forma a un paesaggio architettonico. I visitatori sono invitati ad attraversarlo. Le superfici materiche utilizzano tonalità terrose e solari. Sono realizzate con Diathonite. Questa è una biomalta di sughero e calce. È stata sviluppata da Diasen. Evocano texture organiche e primordiali. Sembrano cortecce arcaiche di sughero. Modellata da una sapienza naturale. Precede la stessa architettura.
Il significato del vuoto centrale
Al centro dell'opera non si trova un oggetto. C'è un'assenza. È proprio questo vuoto centrale a dare significato. Le quattro strutture lo creano. Il titolo "Kenosis" deriva dal greco. Significa svuotamento. È un gesto di sottrazione. Riguarda materia e architettura. Lascia emergere l'essenziale. Trasforma il vuoto in un elemento dell'esperienza. Ridefinisce la relazione tra corpo, architettura e paesaggio. L'architetto Andrea D'Antrassi spiega: «L'architettura inizia dalla materia, ma è attraverso la materia che lo spazio si rivela. In questo progetto, la materialità non è decorazione ma presenza: una superficie che cattura luce, tempo e memoria».
Un'esperienza sensoriale e contemplativa
"Kenosis" si basa sulla centralità dell'esperienza sensoriale. Propone una riflessione sul valore della materia naturale. Esplora il potere dell'architettura. Può generare percezione e silenzio. Suggerisce un nuovo modo di abitare lo spazio. Nel cuore della Design Week, l'installazione invita alla lentezza. Promuove una dimensione più contemplativa. Diego Mingarelli, ceo di Diasen, commenta: «Con Kenosis abbiamo lavorato sul valore della sottrazione: più che costruire un oggetto, abbiamo dato forma a uno spazio. Il sughero, cuore della tecnologia Diathonite, introduce nell'opera un elemento biofilico che fa vivere l'emozione sensoriale del contatto con la natura, creando un benessere reale».
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