Una coppia di anziani di Ortisei ha subito una truffa telefonica, perdendo 20.000 euro. I Carabinieri sono intervenuti tempestivamente, recuperando l'intera somma e restituendola ai legittimi proprietari.
Truffa telefonica colpisce anziani a Ortisei
I Carabinieri della stazione di Ortisei hanno recuperato una somma considerevole. La cifra di 20.000 euro era stata sottratta a una coppia di settantenni. Questi ultimi sono stati vittime di un'elaborata frode telematica. L'operazione di recupero ha avuto successo grazie all'intervento dei militari.
L'indagine è iniziata lo scorso autunno. I coniugi si trovavano all'estero per una vacanza. In quel frangente, sono stati raggirati da individui che si fingevano operatori bancari. La truffa è stata ben congegnata per ingannare le vittime.
Finti operatori bancari rubano 20.000 euro
I malviventi si sono presentati come addetti alla sicurezza di una banca. Hanno contattato la donna, che era in vacanza fuori dal paese. Le hanno chiesto di fornire i codici di accesso al suo conto corrente. La scusa utilizzata era quella di bloccare un bonifico sospetto.
Una volta ottenute le credenziali, i truffatori hanno agito rapidamente. Hanno svuotato il conto corrente della coppia. Hanno effettuato un trasferimento di circa 20.000 euro. Il furto è stato possibile grazie all'inganno e alla fiducia mal riposta.
Indagini rapide portano al recupero del denaro
Le indagini condotte dai Carabinieri hanno permesso di ricostruire il percorso del denaro. Il flusso finanziario è stato tracciato fino a un conto postale. Questo conto era stato aperto ad Acerra, in provincia di Napoli. Il titolare del conto era un ventenne del luogo.
Il conto postale era stato aperto poco prima del furto. Questa circostanza ha fornito un indizio cruciale per le forze dell'ordine. La tempestività delle indagini è stata fondamentale per il successo dell'operazione.
Sequestro preventivo e restituzione dei risparmi
Grazie alla rapidità degli accertamenti, è stato possibile ottenere un sequestro preventivo. La Procura di Bolzano ha disposto il blocco dei fondi. Successivamente, è stato ordinato il dissequestro della somma. I 20.000 euro sono stati restituiti ai legittimi proprietari.
L'Arma dei Carabinieri ha rinnovato il suo appello alla cittadinanza. Si raccomanda di non fornire mai dati sensibili. Le credenziali bancarie o i codici PIN non vanno mai comunicati telefonicamente. Gli istituti di credito non richiedono queste informazioni tramite canali non ufficiali.
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